Seggioloni pappa: comfort e praticità

Seggioloni pappa: comfort e praticità

I seggiolini per la pappa accompagnano il bimbo durante le prime avventure e le scoperte con il cibo, e permettono ai bimbi da pochi mesi fino anche a tre o quattro anni di restare seduti con mamma e papà al tavolo a pranzo e a cena, e nel caso dei modelli più sofisticati si possono anche trasformare in comode culle per i sonnellini tra un pasto e l’altro. La scelta di un seggiolone deve tenere conto soprattutto della comodità e della sicurezza, oltre che della facilità di pulizia, perché i bimbi alle prime armi con pappe e cibo ne combinano davvero di tutti i colori, e il seggiolone va pulito dopo ogni pasto!

Seggioloni pappa: quanti modelli esistono?

I seggioloni per la pappa comprendono tante categorie di modelli, esistono quelli più pratici, pieghevoli, destinati a bimbi più grandi, che sono perfetti per essere portati in giro, comodi da aprire e agganciare al tavolo, fino ai modelli modulari che da seggiolone si trasformano in culla a dondolo e perfino in sdraietta, rimuovendo il ripiano per appoggiare i cibi. La maggior parte dei seggioloni, comunque, accompagna i bimbi per vari anni, e quindi devono essere resistenti, pratici e comodi. I seggioloni inoltre hanno sempre una cintura di sicurezza e in alcuni casi un adattatore per i primi mesi; si tratta di elementi indispensabili per proteggere il bimbo e aiutarlo a restare seduto mentre lo si imbocca o mentre inizia a prendere il cibo dal ripiano con le sue manine. Molti seggioloni hanno anche dei dispositivi elettronici con giochi e canzoncine, perfetti per intrattenere con poco sforzo i bimbi più vivaci.

Seggioloni per la pappa: i materiali

I seggiolini più pregiati hanno la struttura in legno, resistente e solida e la seduta imbottita, rivestita con plastiche atossiche sfoderabili. Gli altri sono sempre in materiale plastico, ma comunque progettati con forme arrotondate per evitare danni accidentali o urti. Il seggiolone ideale è progettato per durare a lungo, è lavabile al 100% e accoglie il bimbo durante le varie fasi della sua crescita.

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Giocando, “si mangia”?

Giocando, “si mangia”?

I vostri bambini non mangiano abbastanza frutta e verdura, e voi davvero non sapete come fare?
La verdura e la frutta sono da sempre state difficili da far mangiare ai propri bambini, ma questo fattore dipende molto da come abituate i vostri figli a mangiare. Se fin da piccolissimi gli insegnate a fare pasti a base di verdura e frutta, limitando i dolci, sarà molto più semplice in seguito, fare in modo che abbiano un’alimentazione corretta.

Come stimolate l’appetito dei vostri figli

Molti genitori credono che il modo giusto per stimolare l’appetito dei propri piccoli sia quello di abbinare il momento del pasto a quello del gioco: lasciarli sedere a terra a giocare con i loro giocattoli, o anche metterli a guardare la televisione è controproducente.

Non sempre le distrazioni facilitano a comprendere l’importanza di un’alimentazione corretta.
Una buona soluzione può essere quella di creare una forma d’interazione al momento del pranzo o della cena, in questo modo non solo i vostri figli mangeranno ma potrete anche creare dei giochi specifici.

Sin da piccoli i bambini hanno bisogno di toccare tutto ciò che trovano, e dal momento dello svezzamento in poi è importante che glielo lasciate fare; permettetegli anche di sporcarsi mentre mangiano è il loro modo di conoscere e sperimentare. L’importante è che col passare del tempo, lo stimolo della fame venga naturale.Una regola molto importante è non lasciare soli i propri bambini durante i loro pasti, almeno una volta al giorno o anche di più, dovete esserci.

Un modo carino per coinvolgere i bambini a mangiare potrebbe essere quello di creare delle composizioni di frutta che riprendano dei fiori, o delle facce: potreste chiedere ai vostri bambini di realizzare un piatto di frutta creando un disegno, ma solo con la frutta che poi mangeranno. Scegliete piatti piccoli, in modo che le quantità siano limitate e vengano consumate; non lasciate che questo gioco venga fatto in solitudine poiché è un modo sia per stimolare la loro fame, sia un modo per mettere in atto la loro creatività.

 

Le prime pappe del vostro bimbo

Le prime pappe del vostro bimbo

Nel momento in cui si diventa genitori le preoccupazioni sono tante, in special modo se si tratta del primo figlio. Dal momento in cui il bambino nasce, infatti, si passa da un pensiero all’altro: dorme troppo poco? E’ regolare nei suoi bisogni fisici? Quando farà la prima pupù? Come faccio a fargli passare le coliche? Come si fa a farlo svezzare con naturalezza?

A quanto pare non esistono delle risposte universali, ogni bambino ha le sue esigenze ed ogni genitore reagisce a suo modo; quello che bisogna sicuramente fare è affidarsi ai consigli del pediatra, senza tormentarlo con ogni piccola paura avallata dalle ricerche che solitamente le mamme amano fare su Google.

Una delle fasi probabilmente più difficile è quella dello svezzamento, come fare per farlo essere il più naturale possibile garantendo un graduale passaggio dal seno materno al biberon? Di sicuro è un momento molto stressante sia per la mamma che per il bambino, per la prima perché deve trovare un modo per convincere il piccolo a passare ad un altra forma di alimentazione e per il secondo, perché nel primo anno di vita sarà sottoposto agli stress di parecchi cambiamenti.

Quando il seno materno può essere sostituito alle prime pappe?

Dopo i primi sei mesi dovrebbe avvenire uno svezzamento naturale, ovvero il bambino dovrebbe cominciare a preferire naturalmente cibi differenti dal latte materno.

Ovviamente questi sono pronostici molto positivi poiché in realtà i bambini ci mettono un po’ più di tempo a procedere con lo svezzamento, dipende dai loro gusti, dai loro desideri; deve avvenire tutto con molta naturalezza e dovete lasciare che si sporchino, che sperimentino.

Qualche consiglio utile per rendere lo svezzamento più naturale

Regole specifiche non esistono, dipende sempre tutto dal rapporto che i bambini hanno con la scoperta e la sperimentazione ma ad ogni modo ecco qualche consiglio che può tornare utile alle neo mamme:
– lasciate che si sporchi mentre mangia: i bambini hanno bisogno di sentirsi liberi anche durante la pappa
– il primo approccio con il cibo solido deve essere tattile: i bambini amano toccare e mettere in bocca tutto ciò che trovano per cui lasciateglielo fare; l’importante è non lasciarli soli
– date al vostro cucciolo piccole dosi di cibo, iniziate sempre con poco
– utilizzate cucchiai e piatti colorati, di plastica: fate in modo che il bambino acquisti familiarità con questi oggetti
associate sempre il momento della pappa ad un momento di serenità; non dovete necessariamente ipnotizzarli accendendo la televisione sul loro canale preferito ma piuttosto create voi un gioco per stimolarli a mangiare.
– Non forzateli mai a mangiare, ricordate che il bambino non muore di fame. Quando vorrà mangiare ve lo farà capire, per cui non dategli orari all’inizio ma lasciate che si abitui.

Consigli a parte ognuno è mamma o papà, a modo suo per cui non preoccupatevi non esistono regole specifiche che obbligatoriamente dovete seguire!

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