Igiene neonato: tutto quello che c’è da sapere

Igiene neonato: tutto quello che c’è da sapere

Prendersi cura di un neonato nella giusta maniera è un compito che richiede molta dedizione ed è soprattutto un’impresa che regala tanta felicità, creando un legame speciale con il bebè. Per accudire il vostro bambino di pochi mesi nel modo corretto non servono abilità particolari, ma solo un po’ di pratica. E se non sapete da dove iniziare, questo articolo sull’igiene neonato chiarirà i vostri dubbi e vi guiderà nella scelta dei migliori prodotti per la prima infanzia.

Bagnetto ai neonati: cosa serve

Il bagnetto è sicuramente un momento fondamentale della cura del piccolo, perché con un’unica operazione curiamo totalmente l’igiene del neonato.

Con il bagno possiamo innanzitutto:

  • Lavare tutto il corpo del bimbo in un’unica volta;
  • Farlo rilassare. Il contatto con l’acqua e le carezze sul corpo per passare e sciacquare sapone hanno infatti un effetto tranquillizzante per il neonato.

Per fare il bagnetto con la massima comodità e in sicurezza, evitando che il bimbo scivoli, è necessario scegliere bene vasca e detergenti.

Vaschetta per bagnetto

Le vasche per i più piccoli attualmente in commercio non sono più dei semplici recipienti, ma articoli pensati appositamente per la sicurezza del bambino e la comodità di chi lo accudisce. 

Le migliori vaschette da bagno per bambini hanno una forma ovale e all’interno portano una seduta per il bebè, in modo che non scivoli e finisca con la testa sott’acqua.
Sono inoltre dotate di un termometro per controllare la temperatura dell’acqua e di un tappo, per far defluire l’acqua e svuotare la vasca con facilità.

Gli articoli migliori hanno ai bordi delle prese ergonomiche che ne migliorano la manovrabilità e i piedi della struttura sono antiscivolo, per una maggiore stabilità che consente la sicurezza del bimbo.

Prodotti bagnetto

I prodotti per l’igiene del bambino devono essere scelti con attenzione, poiché la pelle dei neonati è molto sensibile. Preferite detergenti specifici per l’igiene neonato, le cui formulazioni sono anallergiche e prive di sostanze chimiche che possono irritare l’epidermide. In commercio possiamo trovare:

  • Saponi delicati e bio;
  • Detergenti o saponi-olio che lavano e idratano contemporaneamente;
  • Fiale da bagno da essere sciolte direttamente nell’acqua della vasca.

La scelta è ampia e con qualche ricerca veloce potrete trovare l’articolo più adatto alle esigenze vostre e del vostro bebè.

Fasciatoio cassettiera

Un altro componente fondamentale e utilissimo per la cura del bambino è il fasciatoio con cassettiera. Si tratta di un mobile a cassetti la cui parte superiore è foderata e studiata appositamente per cambiare, asciugare e vestire il neonato su un piano rialzato comodo e sicuro. Nei cassetti è possibile inserire la biancheria del bambino, così da avere tutto a portata di mano al momento del cambio. Un vero e proprio pezzo di arredamento dunque, ottimo perché si tratta di un angolo dedicato solo al bambino che consente di avere tutto l’occorrente mantenendo l’ordine e  la pulizia.

Borsa fasciatoio

Uno degli accessori per neonati di cui non è possibile fare a meno è la borsa con fasciatoio da portare nelle uscite con il bambino. Le borse fasciatoio migliori sono accessori capienti, in cui è possibile riporre tutto l’occorrente per cambiare, dare da mangiare e coprire il piccolo quando siete fuori casa. Dispongono anche di una prolunga estraibile da usare appositamente per cambiare il pannolino, in modo da stendere il neonato su una superficie idonea al momento del cambio.

Con questo oggetto si può tranquillamente uscire di casa o fare gite fuoriporta senza dover rinunciare ad un qualsiasi aspetto della cura del neonato.
Inoltre le migliori borse fasciatoio sono disponibili in tante fantasie e colori all’ultima moda.

Altri prodotti per l’igiene del bambino

 

Box bambini: perché usarlo e come sceglierlo

Box bambini: perché usarlo e come sceglierlo

Il box bambini è un accessorio per l’infanzia molto usato, perché facilita la vita dei genitori quando devono sbrigare delle faccende in casa e contemporaneamente badare al proprio piccolo.

Vediamo insieme cos’è il box per bambini, perché usarlo e come scegliere il modello migliore in base alle esigenze del bambino e dei genitori.

Cos’è il box per bambini

Il box è una struttura delimitata da una rete, per bambini dai 6 mesi fino ai due/tre anni e viene usato per far riposare o giocare il piccolo in uno spazio sicuro.

Di solito si usa quando il genitore o chi accudisce il piccolo deve sbrigare una faccenda in casa, come le pulizie o una telefonata di lavoro e non può prestare la massima attenzione al bebè.

Quando si trova nello spazio protetto del box, il bambino può essere lasciato, per così dire, solo. Chi sta badando al piccolo in quel momento e deve fare qualcos’altro, può semplicemente controllare, anche da lontano, che il bambino stia bene, anziché seguirlo in ogni passo per evitare che si faccia male quando ad esempio gattona in giro per casa.

I box per i bambini sono realizzati con una rete di protezione che delimita lo spazio d’azione del bebè e attraverso cui si possono vedere i movimenti dei bimbi. 

Ovviamente non bisogna mai dimenticare che anche in una struttura recintata come quella del box, il piccolo non va mai lasciato solo.

I vantaggi del box bimbi

L’utilizzo di un box creato appositamente per far giocare i bimbi in autonomia porta grandi vantaggi, al bambino e ai genitori:

  • I genitori, o chi sta accudendo il piccolo, possono sbrigare altre faccende, come le pulizie della casa o il lavoro in modalità smart working, guadagnando tempo prezioso da dedicare poi a tutta la famiglia;
  • I bambini possono sperimentare in tutta tranquillità i primi momenti di autonomia. Nel box per bambini sono infatti lasciati liberi di giocare e anche di sperimentare i primi passi.

Come scegliere il box per il tuo bambino

Un buon box bambini deve avere tutta una serie specifiche tecniche ben definite, che rendono la struttura sicura:

  • Prima di tutto deve avere una struttura di base morbida ma resistente, in modo che il bambino da seduto non stia scomodo. 
  • Di solito i migliori box per bambini riescono a sostenere un carico fino a 15 Kg.
  • Altro fattore importante che determina la qualità del box recintato per bambini è proprio la rete che delimita l’accessorio. Deve essere infatti realizzata con materiale resistente per non rompersi e gli spazi tra le maglie devono essere anti intrappolamento delle dita.
  • Anche la stabilità va tenuta in considerazione. Il bambino infatti potrebbe sostare ai lati del box, quindi è necessario che la struttura sia stabile e che non si ribalti se il peso è spostato prevalentemente su un lato.
  • Inoltre base e corrimano di un buon box per bambino devono essere imbottiti, in caso il piccolo, nel tentativo di alzarsi, ci vada a sbattere contro. I tubi del bordo devono poi essere antimorso, per non staccarsi e restare nella bocca del piccolo quando dà i morsi.
  • Sarebbe poi ideale che i rivestimenti del box fossero estraibili e lavabili in lavatrice, perché bisogna pensare anche all’igiene dello spazio giochi del bambino.
  • Infine il box dovrebbe essere richiudibile, per salvare spazio quando non abbiamo bisogno della struttura.
Recinti per bambini: giocare in sicurezza

Recinti per bambini: giocare in sicurezza

I recinti e i box per i bimbi sono davvero molto utili e si comprano quando il bimbo riesce a stare seduto da solo, dai 4-5 mesi circa in poi, per lasciarlo giocare in libertà e fare le sue prime importanti scoperte, proteggendolo al tempo stesso da urti, cadute e pericoli. Per questo motivo, il recinto bimbi è sicuro, imbottito, e tutti i materiali con cui è realizzato hanno lo scopo di proteggerlo lasciando al tempo stesso la libertà di movimento. I recinti e i box dei bimbi si sistemano di solito in salotto o comunque nella stanza in cui chi si prende cura di lui passa la maggior parte del tempo, e sono fatti in modo che, anche quando il bimbo impara ad alzarsi, non riesca a scavalcarlo. Il vantaggio principale dei recinti risiede nel fatto che il bimbo è libero di giocare senza mettersi nei guai, e quindi per le mamme, i papà e i nonni rappresenta un momento di pausa, potendosi dedicare ad altro.

Recinto per bambini: come sceglierlo?

Il recinto bimbi va acquistato in funzione dello spazio disponibile in casa. Esistono sia modelli pieghevoli che fissi, e i materiali sono vari, dai più pregiati in legno fino a quelli in plastica. I recinti e i box migliori hanno comunque tutti in comune la massima sicurezza nella progettazione. Al di là dei materiale con cui è realizzato, il recinto per i bimbi deve essere sicuro e confortevole, senza spigoli e con materiali molto resistenti, progettati per essere a prova di bimbo. Il recinto poi potrà essere riempito con giochi, cuscini, peluche e tutti i prodotti adatti all’età del bimbo, e in questo modo si potranno trascorrere ore di divertimento in tutta sicurezza.

Recinto bimbi: i colori e le forme

I recinti per bimbo più attuali sono di stoffa e plastica, con colori variopinti e allegri e con una morbida imbottitura. Hanno delle pratiche retine e sono molto leggeri, pensati per essere spostati o chiusi in modo semplice. I modelli più tradizionali, invece, possono essere di legno, ma sempre sicuri e solidi. Le forme in genere sono quadrate o rettangolari.

Recinti per bambini per tutte le esigenze: scopri le proposte de La Casa del Bebè!

 

Fate crescere il vostro bimbo giocando

Fate crescere il vostro bimbo giocando

La crescita del tuo bambino è importante, dedicare il giusto tempo e spazio ai suoi desideri senza mai impedire la sua possibilità di sbagliare, è necessario. Rispettare la normale propensione del vostro bambino e far in modo che cresca sperimentando e quindi anche sbagliando il più delle volte, gli permetterà di imparare molto sul mondo; spesso le mamme credono che bisogna proteggere i propri pargoli da qualsiasi eventuale pericolo, ma in realtà non è affatto una scelta saggia secondo il metodo Montessori.

Il gioco va di pari passo con la crescita

Attraverso il gioco vostro figlio conoscerà e perfezionerà i suoi sensi; i bambini hanno bisogno di sviluppare il tatto ed in particolare di apprendere come funziona la loro percezione mano-occhio, quindi il miglior gioco che possano fare è girare per casa, cadere e rialzarsi. La dimensione del gioco aiuta ad esercitare il problem solving del bambino, che impara a misurarsi con il suo senso di tolleranza e la sua determinazione per il raggiungimento di un obiettivo. Comprendere come ottenere un risultato, e di volta in volta escogitare un modo per raggiungere lo scopo prefissato in modo sempre più veloce ed efficiente, renderà il vostro bambino un piccolo stratega. Gli sarà molto utile nella vita!

Dove finisce il gioco e dove inizia l’apprendimento?

I giochi per bambini di solito sono catalogati nella categoria di quelle attività prettamente ludiche che non necessariamente, secondo molti genitori, portano alla crescita intellettiva del bambino.
In realtà il gioco stimola e favorisce lo sviluppo anche nell’età che va dai 5 ai 10 anni, evitando di sottoporre, i propri figli, allo stress di seguire solo corsi che hanno prettamente risvolti educativi. Il ruolo del genitori in questa fase è molto importante poiché può essere considerato come un punto di riferimento stimolante che aiuta a comprendere il fine ultimo di un’azione anziché di un’altra.
Ricordate che nei primi anni dei vostri figli vi state relazionando a dei bambini, se il loro modo di reagire ad un vostro ordine può essere diverso da quello che vorreste dovete accettarlo, ed evitare di creare loro l’ansia di dover essere “bimbi grandi”; fategli esprimere pienamente e liberamente la loro personalità.

I bambini assorbono tutto, voi genitori siete il loro esempio: non dimenticatelo mai!

Box e Recinti per Bambini: crescere divertendosi in tutta sicurezza!

Box e Recinti per Bambini: crescere divertendosi in tutta sicurezza!

La fase di crescita del vostro pargolo comprende due momenti fondamentali per il suo corretto e naturale sviluppo: la prima che va dai 0  ai 6 mesi, e la seconda dai 6 mesi ad un anno. I primi mesi sono i più importanti poiché il bambino è costantemente in contatto con i genitori per via dell’esigenza di stare più in braccio che nella culla; (altro…)

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